“Passo dopo passo. Non conosco altra maniera per raggiungere i successi.”

Michael Jordan

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#1

VALORE SOCIALE
DELLO SPORT

L’attività sportiva, soprattutto tra i più giovani, insegna importanti valori educativi, di integrazione e di socializzazione. La pratica sportiva, sia agonistica che amatoriale, incentiva la collaborazione e la partecipazione favorendo lo sviluppo e la crescita sociale, in particolare per chi vive in contesti di fragilità.

 In questo senso migliorare e incentivare la pratica sportiva rappresenta un vero e proprio piano di       prevenzione sociale. Dobbiamo proseguire le iniziative e i progetti per favorire la promozione sportiva, per la lotta alle diseguaglianze, per combattere la sedentarietà e per promuovere corretti stili di vita e una sana alimentazione.

 Un modello di inclusione e integrazione è rappresentato dallo sport per diversamente abili. Dobbiamo lavorare per favorire la diffusione della pratica sportiva per tutti i cittadini e sostenere il lavoro svolto dal Comitato Italiano Paralimpico. Il CIP Marche conta 1500 iscritti e molte società che rappresentano un punto di riferimento positivo per l’integrazione e la riabilitazione delle persone. La Regione dovrà continuare a garantire risorse adeguate per le attività e le iniziative coordinate dal CIP.

 Andrà quindi aggiornata la legge regionale 5 del 2012 sulla promozione dello sport e delle attività motorio-ricreative, anche alla luce dei cambiamenti normativi e legislativi che hanno interessato il mondo dello Sport.

In questo ambito risultano di strategica importanza le palestre scolastiche. Le Scienze Motorie a scuola sono considerate ormai da tempo un elemento fondamentale per la crescita sana e corretta dei alunni, senza dimenticare che l’attività motoria è un importante strumento che agevola anche l’apprendimento. Insieme all’Ufficio Scolastico Regionale, i Comuni e le Province vanno verificate le disponibilità di utilizzo delle palestre scolastiche per l’attività sportiva degli studenti e, negli orari extrascolastici, per le società sportive del territorio. Con il governo centrale vanno definite le risorse necessarie per la sanificazione dei locali.

Vanno sviluppati i progetti rivolti alla promozione dell’attività motoria e sportiva, insieme al MIUR,  al CONI, al Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e al mondo sportivo, prevedendo risorse del piano della prevenzione regionale rivolto al mondo dello sport e della scuola primaria. Tutto ciò in attesa che il Parlamento preveda le Scienze Motorie tra le materie obbligatorie nella scuola primaria con l’istituzione della figura dell’insegnante laureato in Scienze Motorie. Parimenti, con gli enti di promozione sportiva, va prevista l’attività motoria rivolta ad adulti e over 65 per arrivare al diritto allo Sport per tutti.

Coordinare l’attività e il potenziamento delle attività dei sette licei sportivi. È fondamentale permettere ai giovani atleti che vogliono intraprendere l’impegnativo percorso dell’attività agonistica di sostenere anche la propria formazione scolastica. È un obbligo per le Istituzioni far si che i nostri atleti non debbano scegliere tra scuola e sport.

#2

LO SPORT
NELLA SCUOLA

#3

Sport e
salute

Lo sport è paragonabile per efficacia ad un vero e proprio farmaco (a basso costo e senza effetti collaterali), un principio che rientra tra gli obiettivi di prevenzione e di salute da realizzare nella nostra regione. La letteratura afferma come ogni euro investito in attività sportiva comporti un risparmio di ben tre euro nella spesa sanitaria. Ad oggi lo sport rappresenta quindi il miglior investimento a medio e lungo termine sulla salute. Non solo infatti lo sport previene l’insorgere di patologie, ma migliora sensibilmente la qualità della vita di coloro che lo praticano a qualsiasi età.

Un impatto immediato in ambito sanitario, ad esempio, è quello ottenuto dalla Legge Regionale che prevede la gratuità per gli under 18 delle visite sportive per attività agonistiche. Le visite mediche sportive oggi rappresentano l’unico screening sanitario rivolto a tutti i giovani. In questi cinque anni abbiamo aumentato dal 34% al 69% la gratuità delle visite mediche sportive grazie anche al convenzionamento di 16 centri di medicina sportiva privata con il Servizio Sanitario.

L’obiettivo per la prossima legislatura è di dare piena attuazione alla Legge Regionale così da garantire a tutti i ragazzi under 18 la gratuità delle visite mediche sportive per l’attività agonistica. Non è giusto far pagare alle famiglie il costo delle visite. In primo luogo vanno quindi fatte le assunzioni dei medici sportivi per i centri di medicina sportiva pubblica. Andrà inoltre  favorita una convenzione con i pediatri di libera scelta, i medici di medicina generale e la Regione per la certificazione dell’attività sportiva non agonistica, senza alcun onere a carico delle famiglie.

E’ fondamentale implementare la collaborazione con il mondo sportivo (CONI, CIP, Federazioni ed Enti di Promozione Sportiva) e con i Ministeri interessati a partire da quelli dello Sport, dell’Istruzione e della Sanità. Oltre ai finanziamenti occorrerà incentivare l’utilizzo delle risorse comunitarie, come già avviene con il programma ERASMUS + per l’organizzazione di eventi e manifestazioni. Proponiamo come Regione Marche al Governo Italiano di prevedere l’utilizzo dei fondi comunitari nella nuova programmazione europea 2021-2027, come già richiesto anche dal Comitato delle Regioni.

Per favorire lo sviluppo dei nostri territori con gli eventi e le manifestazioni sportive va costituita dalla Regione insieme alla Camera di Commercio delle Marche e i Comuni interessati una Sport Commission. Ovvero una struttura che sappia coinvolgere il mondo dello Sport anche in rapporto con le associazioni di categoria e gli sponsor per valorizzare e promuovere al meglio lo sport e le sue ricadute economiche.

#4

collaborazione

fra enti

#5

sport

talenti e società

È compito della Regione valorizzare e permettere la crescita di talenti sportivi, sostenendo lo sport agonistico a partire dalla diffusione dei settori giovanili. È giusto che le Istituzioni sostengano l’impegno di atleti, dirigenti, tecnici e collaboratori. Il mondo sportivo vive e si sorregge grazie alla passione, all’esperienza e all’impegno di costoro, che rappresentano il vero valore aggiunto e una forza organizzata del mondo del volontariato. Un’attività che ha donato e continua a dare alla nostra Regione atleti di caratura nazionale e internazionale che accrescono il senso di appartenenza al territorio e danno visibilità alla regione.

In tal senso, per celebrare la storia sportiva marchigiana, va realizzato un Museo dello sport, dove raccogliere le testimonianze e i cimeli delle tante esperienze di cui il territorio è ricco e che abbiamo l’obbligo morale di trasmettere e fare conoscere alle nuove generazioni.

Lo sport si distingue anche come strumento di promozione turistica e sviluppo economico del territorio tramite l’organizzazione di manifestazioni, eventi, gare e stages. Gli ultimi dati indicano che più del 12% del flusso turistico viene promosso dallo sport. Questo ha un impatto economico particolarmente positivo per le strutture di accoglienza, poiché insiste generalmente in periodi di “bassa stagione”, garantendo così un afflusso straordinario, ma programmabile, che aumenta il periodo di attività turistica del territorio.

Nel contesto turistico lo sport si contraddistingue come attrazione spesso legata a forme di turismo eco-sostenibile. Ne è un esempio il cicloturismo, forma di turismo sempre più apprezzata e in espansione nelle Marche, che si stanno dotando di una rete ciclabile regionale. Altre forme legate agli sport marittimi e nautici, al running e al trekking saranno occasioni per lo sviluppo di un turismo responsabile che permetta di vivere e valorizzare le suggestive località naturalistiche delle Marche al contempo preservandole.

La Regione deve favorire il mondo dello sport anche con la riduzione delle fonti di inquinamento e lo sviluppo di gare ed eventi ecosostenibili, promuovendo il progetto plastic free nelle manifestazioni e il progetto recupero e riciclo del materiale sportivo, insieme con Legambiente e le Federazioni di Atletica, di Ciclismo e del Tennis.

#6

turismo

ed ecosostenibilità

#7

impiantistica

sportiva

Tutte le attività sopra elencate dipendono in buona parte dallo stato, dal futuro sviluppo e miglioramento delle strutture degli impianti sportivi regionali. I “luoghi dello sport” sia all’aperto che al chiuso devono rispondere ai requisiti fondamentali di accessibilità, sostenibilità ambientale ed economica. In questo senso le misure da prendere sono:

Riqualificare e mettere a norma gli impianti esistenti, con l’efficientamento energetico delle infrastrutture sportive, utilizzando i fondi comunitari, a partire dalle piscine comunali.

Rifinanziare il bando per acquisto automezzi per le società sportive.

Completare la rete regionale ciclabile.

Programmare alcune infrastrutture sportive nella nostra regione tali da ospitare anche Centri Federali Nazionali, quali la piscina olimpionica, il velodromo e il palascherma di Jesi (quest’ultimo già finanziato dalla Regione Marche).

Completare il censimento degli impianti sportivi, insieme a Sport e Salute, così da arrivare ad una pianificazione strategica delle strutture in tutta la regione.

Rinnovare la convenzione tra l’Istituto Credito Sportivo e la Regione per favorire finanziamenti agevolati a tasso zero a favore dei Comuni e delle società sportive.

Stilare un protocollo tra la Regione e i quattro Atenei marchigiani per potenziare l’impiantistica dedicata agli studenti universitari e sottoscrivere convenzioni con i Comuni dedicate all’utilizzo diffuso di tali impianti sportivi. Particolare attenzione e collaborazione va rivolta alla Scuola di Scienze Motorie dell’Università di Urbino. 

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